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Mal di schiena: 7 cose che devi sapere su come prevenire e gestire rigidità e dolori

Mal di schiena: 7 cose che devi sapere su come prevenire e gestire rigidità e dolori

L’80 % della popolazione sperimenta mal di schiena nel corso della vita.  Spesso il dolore si presenta in maniera acuta senza una precisa causa scatenante, ed è uno dei motivi più comuni di visita al medico.
Eppure ci sono molte cose del dolore alla schiena che sono poco conosciute.

In questo articolo elencherò alcune evidenze che, probabilmente, vi sorprenderanno.

1. Il mal di schiena non è sempre causato da lesioni

Fino al 50 per cento di noi può sviluppare mal di schiena senza infortunio.
Stress e incidenti sulla schiena possono causare lesioni dei tessuti molli, così come fratture e problemi del disco. E sul posto di lavoro una richiesta di risarcimento su cinque si riferisce a un infortunio alla schiena.
Ma le cause meno evidenti possono essere altri fattori come stress, depressione, ansia e mancanza di sonno che vanno a sensibilizzare le strutture della colonna vertebrale. Dormire un sufficiente numero di ore, l’esercizio fisico regolare e l’adozione di strategie per controllare lo stress possono ridurre il rischio di mal di schiena (così come altri problemi di salute).

2. Il mal di schiena di solito migliora da solo

E’ comprensibile pensare che il dolore possa non passare mai ma, per fortuna, quasi tutti i casi di mal di schiena acuto (mal di schiena che si presenta improvvisamente) migliorano completamente da soli in settimane o mesi.

Anche se il dolore ha avuto un esordio acuto, un bravo terapista può aiutare ad accelerare il recupero. L’esperto di disturbi muscolo-scheletrici e mal di schiena Dr Chris Maher dice che si dovrebbe vedere un medico se:

– il dolore si irradia verso il basso nella gamba;
– è presente intorpidimento, formicolio o debolezza muscolare;
– si avvertono sintomi anormali a livello di vescica o intestino, associati a cambiamenti di peso inspiegabili, perdita di appetito, febbre o sensazione di malessere;
– in concomitanza di malattie croniche come l’osteoporosi;
– il dolore non migliora entro una settimana.

3. Il paracetamolo è inutile

Per anni, le linee guida di tutto il mondo hanno consigliato il paracetamolo come rimedio per alleviare il dolore. Diversi studi recenti hanno però dimostrato l’inefficacia di questo farmaco sia nell’accelerare il recupero, sia nel ridurre il dolore.
Ci sono poche evidenze che anche altri popolari farmaci come gli antinfiammatori possano aiutare nell’accelerare il recupero in caso di mal di schiena.

La terapia antidolorifica manuale come quella praticata da fisioterapisti, chiropratici, osteopati e alcuni medici può dare beneficio. Questi professionisti possono, inoltre, insegnare al paziente come modificare movimenti e posture di tutti i giorni per contribuire a ridurre il dolore.

  1. Non cercare di guarire dal mal di schiena stando sdraiati

 

Molti pensano che il riposo a letto possa favorire il recupero dal mal di schiena.

Ma restare a letto non è così utile alla guarigione come si potrebbe pensare. Gli studi dimostrano che stare a letto non solo è inutile, ma può addirittura rallentare il recupero.

“Quello che abbiamo imparato è che la maggior parte dei tessuti recupera più rapidamente da lesioni o traumi se sono caricati delicatamente”, spiega Maher.
“Per tutti i tipi di lesioni dei tessuti, abbiamo scoperto che il riposo completo è una brutta cosa.”
Invece si consiglia di provare a rimanere il più attivi possibile.

“Se si hanno forti dolori alla schiena, va bene provare a dividere le normali attività e prendere delle pause. Ma non riposare più di un’ora o due al giorno”, spiega Maher.

5. Il mal di schiena può essere causato da stress prolungato

Uno degli effetti collaterali dello stress è l’aumento della tensione muscolare. Questo può portare a fatica, rigidità e dolore localizzato. Muscoli costantemente contratti possono creare squilibri nella postura di una persona che possono causare disallineamento della colonna vertebrale.
Lo stress può anche aumentare il rischio di malattie infiammatorie, che a sua volta può causare dolore alla schiena.

6. Il mal di schiena è più comune nei fumatori

Il fumo provoca una serie di problemi che possono potenzialmente portare a mal di schiena.

Questi sono: ridotto flusso di sangue alla regione spinale (rendendola più vulnerabile al danno), ridotta densità minerale ossea, processi di riparazione alterati (che portano all’infiammazione e dolore alla schiena) e, non ultimo, una tosse accentuata che può aumentare la pressione addominale con conseguenti disfunzioni viscerali e della colonna.

7. Le immagini radiografiche non aiutano

Fare una radiografia, una TAC o una RM per cercare di scoprire la causa del dolore potrebbe sembrare una buona idea, ma le prove dimostrano che tali indagini spesso sono uno spreco di denaro in quanto non consentono di ottenere una migliore e più veloce guarigione e  possono comportare rischi per l’esposizione di radiazioni.

Le indagini radiografiche potrebbero anche mettere in evidenza anomalie completamente estranee al dolore, ma che farebbero partire un’altra spirale di indagini.

In uno studio su 1.800 persone con mal di schiena è stato visto che coloro che avevano effettuato un test di imaging, dopo la segnalazione del problema non sono state meglio e, in alcuni casi, sono state peggio rispetto alle persone che hanno usato semplici accorgimenti come applicare calore e rimanere attivi.

L’imaging è opportuna nei casi di “red flags” o se c’è un peggioramento della situazione. Questi includono una storia di cancro, inspiegabile perdita di peso, febbre e perdita della sensibilità nelle gambe.

 

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