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8 Ragioni del Perché Abbiamo Bisogno Più Che Mai del Contatto Umano

di Ray Williams
Il contatto fisico è ciò che distingue gli esseri umani da altri animali. Da una calda stretta di mano, da un abbraccio affettuoso sino ad una “pacca” di congratulazioni sul di dietro, abbiamo sviluppato linguaggi complessi, culture e espressioni emotive attraverso il contatto fisico. Ma in un mondo saturo di tecnologia, il tocco umano non sessuale è in pericolo, potrebbe diventare raro, se non obsoleto. Nonostante i vantaggi dell’avanzamento digitale, è fondamentale preservare il contatto umano affinché possiamo dire di vivere veramente.

Gli esseri umani diventano quasi irriconoscibili in assenza di contatto fisico. Duecento anni fa, gli scienziati francesi hanno scoperto una creatura simile a un essere umano disperso nella foresta. Una volta catturato, hanno determinato che aveva 11 anni e aveva corso selvaggiamente nelle foreste per gran parte della sua infanzia. Il ragazzo, Victor, presentava un forte ritardo mentale; i medici e gli psichiatri francesi alla fine conclusero che era stata la privazione del contatto fisico umano ad aver causato un ritardo delle sue capacità sociali e di sviluppo.

La ricerca scientifica ora correla il contatto fisico con le seguenti importanti aree:

1. Diminuzione della violenza. Meno contatto fisico su un bambino porta a maggiore violenza. Lo psicologo americano dello sviluppo James W. Prescott ha proposto che le origini della violenza nella società sono legate alla mancanza di legame tra madre e figlio. La ricerca sullo sviluppo del bambino dimostra che l’assenza di un legame fisico e un attaccamento sano tra un adulto e un figlio può provocare disturbi emotivi per tutta la vita.

2. Maggiore fiducia tra gli individui. Il contatto aiuta le persone a legare insieme. Daniel Keltner, direttore fondatore del Greater Good Science Center e professore di psicologia all’Università della California, Berkeley, cita l’opera del neuroscienziato Edmund Ross, che ha scoperto che il tocco fisico attiva la corteccia orbito-frontale del cervello, legata a sentimenti di ricompensa e compassione. Secondo Keltner, “gli studi dimostrano che un semplice tocco può innescare il rilascio di ossitocina, ovvero”l’ormone dell’amore”. Secondo i ricercatori Auvray, Myin e Spence “La nostra pelle contiene recettori che inducono direttamente risposte emozionali, stimolando zone erogene o terminazioni nervose che rispondono al dolore”.

3. Guadagno economico. Keltner connette i vantaggi economici al contatto fisico, probabilmente perché “il contatto esprime sicurezza e fiducia, è un rilassante. Il tocco caldo di base calma lo stress cardiovascolare, attiva il nervo vago, che è intimamente coinvolto con la nostra risposta compassionevole. “Le squadre NBA nelle quali i giocatori si toccano l’un l’altro, ad esempio, vincono più partite.

4. Diminuzione di malattie e sistema immunitario più forte. Il contatto fisico può anche diminuire la malattia. Secondo le ricerche condotte presso l’Università di North Carolina, le donne che ricevono più abbracci dai loro partner hanno basse frequenze cardiache e pressione sanguigna: “Gli abbracci rafforzano il sistema immunitario, la dolce pressione sullo sterno e la carica emotiva che crea attiva il Chakra solare del plesso. Questo stimola la ghiandola del timo, che regola e bilancia la produzione di globuli bianchi del corpo, che mantiene sani e libera da malattie”.Una ricerca presso la scuola di salute pubblica dell’Università della California ha scoperto che il contatto visivo e una pacca sulla schiena del medico curante possono aumentare il tasso di sopravvivenza dei pazienti con malattie complesse.

5. Dinamiche di squadra più forti. Paul Zak, autore della Molecola Morale, afferma: “Tocchiamo per avviare e sostenere una cooperazione”. Ha condotto uno studio “neuro-economico” da cui afferma che: “gli abbracci o le stretta di mano sono strettamente correlate al rilascio dell’ossitocina neurochimica, aumentando le probabilità che una persona ti tratti “come uno di famiglia”, anche se lo hai appena incontrato.

6. Più intimità emotiva non sessuale.
Il tocco interpersonale ha un potente impatto sulle nostre emozioni. Gli studi hanno dimostrato che una dolce carezza sul braccio di una donna può aumentare le possibilità di un uomo di conquistarla; un altro studio ha dimostrato che due terzi delle donne hanno accettato di ballare con un uomo che l’ha toccata sul braccio un secondo o due prima di fare la richiesta.

7. Maggiore impegno nell’apprendimento. Quando gli insegnanti toccano gli studenti platonicamente, incoraggiano il loro apprendimento. Lo psicologo francese Nicolas Guéguen riferisce che quando gli insegnanti “schiaffeggiano” in maniera amichevole gli studenti, questi sono tre volte più propensi a parlare in classe. Un altro studio recente ha scoperto che quando i bibliotecari “pizzicano” la mano di uno studente che controlla un libro, quello studente avrà più probabilità di tornare in biblioteca.

8. Benessere generale.
Gli adulti richiedono un contatto umano per prosperare. Keltner afferma: “Negli ultimi anni, un’ondata di studi ha documentato alcuni incredibili benefici emotivi e fisici di salute provenienti dal contatto fisico. Questa ricerca suggerisce che il contatto fisico è veramente fondamentale per la comunicazione umana, il legame e la salute”.
Come afferma Sharon K. Farber, “Essere toccati e toccare qualcun altro sono modi fondamentali di interazione umana e sempre più persone stanno cercando i propri interlocutori professionali e insegnanti dell’arte del corpo tra chiropratici, fisioterapisti, terapisti di Gestalt, Rolfers, praticanti delle tecniche Alexander e Feldenkrais, massofisioterapisti, maestri di arti marziali e istruttori di T’ai Chi Ch’uan etc… Alcune persone frequentano gli studi medici pur non avendo un problema specifico, semplicemente per ricevere un contatto fisico.
In conclusione: il tocco fisico è l’elemento fondamentale dello sviluppo e della cultura umana. La crescente preoccupazione con i media digitali rispetto al contatto fisico personale, combinata con le restrizioni sociali e legali sul contatto fisico nelle nostre scuole e nei luoghi di lavoro, può incidere negativamente su questi fattori. Per promuovere un ambiente sociale sicuro in un clima di comunicazione mediata, dobbiamo intenzionalmente riprenderci il contatto fisico.

Articolo originale
https://www.psychologytoday.com/blog/wired-success/201503/8-reasons-why-we-need-human-touch-more-ever

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Il termine cervicalgia viene usato abitualmente in campo medico per indicare un dolore generico a carico del rachide cervicale. E' una delle patologie più diffuse, colpisce entrambi i sessi e tutte le età e – insieme alla lombosciatalgia – è la causa più frequente di visita dal terapista.

Disturbi Cervicali: Cause, Sintomi e Trattamento

Il termine cervicalgia viene usato abitualmente in campo medico per indicare un dolore generico a carico del rachide cervicale. E’ una delle patologie più diffuse, colpisce entrambi i sessi e tutte le età e – insieme alla lombosciatalgia – è la causa più frequente di visita dal terapista.

Ma perchè la cervicalgia è così diffusa e frequente tra la popolazione?
La risposta è nell’anatomia e fisiologia del rachide cervicale.
Il rachide cervicale ha una doppia funzione:
• mantenere l’equilibrio della testa per proteggere la verticalizzazione e l’orizzontalità dello sguardo, adattandosi agli spostamenti del resto del corpo;
• permettere i movimenti della testa per dirigere lo vista.
Il primo è un adattamento ascendente, cioè viene dal basso: in pratica il segmento cervicale si adatta alla nostra postura e ai nostri movimenti per permettere allo sguardo di rimanere orizzontale.
Il secondo è un adattamento discendente, cioè arriva dall’alto: il rachide deve consentire alla testa di muoversi in tutte le direzioni per poter seguire i movimenti degli occhi.
La conseguenza di questi adattamenti è che tutti i traumi che interessano sia gli arti inferiori (come, per esempio, una distorsione o una coxartrosi) che i disturbi viscerali, che vanno a modificare la nostra postura, influenzeranno anche il rachide cervicale in un adattamento ascendente. Stessa cosa succede al contrario per un disturbo visivo o dell’articolazione temporo-mandibolare in un adattamento discendente.
Questa doppia fisiologia fa in modo che il rachide cervicale sia la parte più mobile della colonna.

Altra conseguenza di questa fisiologia è che tutti i muscoli cervicali e del cingolo pelvico, essendo muscoli che devono contribuire sia al movimento che al mantenimento dell’equilibrio della testa, sono in attività 24 ore su 24; questa tensione permanente a lungo andare genera delle retrazioni ossia un accorciamento temporaneo del muscolo e/o dei tessuti elastici sollecitati.

Ora che abbiamo chiarito la fisiologia del rachide cervicale, possiamo facilmente capire come traumi, posture errate, movimenti a-fiologici possano determinare una contrazione anomala della muscolatura e quindi un’infiammazione. Non ci deve perciò sorprendere se il rachide, essendo un segmento estremamente mobile, degenera facilmente in artrosi.

Sintomi
I sintomi più comuni del dolore cervicale sono:
Senso di rigidità e dolore nei movimenti, dolore che si può presentare sotto forma di fitta o come un senso di pesantezza costante. Il dolore può essere localizzato in un punto preciso del collo e spesso può irradiarsi verso le spalle o in zona scapolare. In alcuni casi si può manifestare con un leggero fastidio che progressivamente tende ad aumentare, in altri è improvviso e subito acuto senza un apparente motivo.
Mal di testa o cefalee: la tensione muscolare, per una continuità fasciale, può irritare nervi craniali causando il mal di testa. Spesso il mal di testa è associato ad un disturbo dell’articolazione Temporo-mandibolare che deve essere sempre controllata in questi casi.
Nausea e vertigini.
Dolore irradiato all’arto superiore frequentemente associato anche a formicolio nell’afferrare oggetti o nel mantenere l’arto in determinate posizioni per lungo tempo; spesso è dovuto ad una contrattura o ad una tensione fasciale che disturba il plesso cervicale durante il suo decorso.
Dolore e crepitii alla rotazione che nella maggior parte dei casi sono il preludio di un’artrosi.

Trattamento
Dopo avere indagato tramite indagini strumentali che non ci siano altre patologie più gravi, si può iniziare un ciclo di trattamenti e rieducazione col fisioterapista. Nella maggior parte dei casi un indagine strumentale dà esiti negativi in quanto le strutture coinvolte nella disfunzione appaiono normali ad un Rx o ad una Risonanza Magnetica, per cui è importante fare sempre una valutazione fisioterapica.
Il trattamento consiste per prima cosa nell’individuare la causa del problema – che può essere anche distante dalla zona del dolore – e successivamente mettere in equilibrio le strutture in disfunzione con tecniche che mirano a decontrarre la muscolatura coinvolta e detendere le fasce connettivali che avvolgono i vari tessuti (muscoli, tendini articolazioni, nervi e vasi).

La durata dei trattamenti è sempre soggettiva e dipende da tanti fattori:
età del paziente: più il paziente è giovane, più velocemente i tessuti avranno una reazione al trattamento;
anzianità della lesione: reagirà più velocemente una lesione precoce piuttosto che un problema presente da anni, che può portare a compensi e calcificazioni difficili da destrutturare;
presenza di patologie concomitanti: disturbi come diabete, reflusso gastro-esofageo o altri problematiche viscerali o sistemiche influenzeranno il dolore cervicale e renderanno più lungo il percorso riabilitativo;
lavoro: lavori usuranti e che richiedono sforzi fisici comprometteranno il recupero soprattutto se il dolore cervicale ha un’insorgenza traumatica, invece lavori statici (come, ad esempio, videoterminalista) sono spesso causa dell’insorgenza di retrazioni muscolari e conseguente dolore cervicale. In questi casi, oltre al trattamento fisioterapico, occorrerà sempre associare una corretta igiene posturale.

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Incontinenza urinaria e manipolazione Viscerale

Incontinenza urinaria e manipolazione Viscerale

Il normale riempimento e svuotamento della vescica è regolato dal nostro sistema nervoso autonomo: durante la fase di riempimento il muscolo detrusore (muscolo della parete della vescica) è rilassato per l’inattivazione del sistema nervoso parasimpatico, contemporaneamente la componente simpatica del sistema nervoso autonomo attiva e tiene contratto lo sfintere interno mentre lo sfintere esterno è sotto controllo della muscolatura volontaria.
Quando la vescica raggiunge un certo riempimento i barocettori presenti all’interno della parete vescicale rilevano un aumento della pressione dovuto all’aumento di urina in vescica, attivando lo stimolo alla minzione: il detrusore si contrae per l’attivazione parasimpatica, la componente simpatica rilassa lo sfintere interno e infine il controllo volontario dello sfintere esterno determina la fuoriuscita dell’urina.

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Consigli per l’estate

In questo periodo mi capita frequentemente di osservare pazienti che dopo alcuni giorni dal trattamento accusano un blocco, nella maggior parte dei casi lombare o cervicale. Cosa è successo?

Prima di tutto è necessario ricordare che il trattamento fisioterapico è uno stimolo che il terapista da al corpo del paziente per metterlo nelle migliori condizioni di guarigione. Nei giorni successivi al trattamento il corpo inizia un processo di adattamento in cui vengono modificati equilibri di compenso e patologici, c’è un miglioramento della circolazione locale e di conseguenza del metabolismo ed è per questo motivo che nei giorni successivi il paziente potrebbe avvertire uno stato di spossatezza e affaticamento.

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Mal di schiena: 7 cose che devi sapere su come prevenire e gestire rigidità e dolori

Mal di schiena: 7 cose che devi sapere su come prevenire e gestire rigidità e dolori

L’80 % della popolazione sperimenta mal di schiena nel corso della vita.  Spesso il dolore si presenta in maniera acuta senza una precisa causa scatenante, ed è uno dei motivi più comuni di visita al medico.
Eppure ci sono molte cose del dolore alla schiena che sono poco conosciute.

In questo articolo elencherò alcune evidenze che, probabilmente, vi sorprenderanno.

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Lo Studio

Lo Studio

Specializzato in Massaggio Miofasciale e Trattamento delle Disfunzioni dell’Articolazione Temporo-Mandibolare.

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